Home Le Compagnie
Le Compagnie 2013
C.U.T. Benevento PDF Stampa E-mail

lgf1.jpglgf10.jpg

lgf8.jpg

 

La Giostra Furiosa

 

regia: Pasquale Napolitano e Luana Martucci

con

Mauro Altieri, Carlotta Boccaccino, Daniela Colatruglio, Maura De Rosa,

Floriana Fusco, Vito Galante,Antonio Rinaldi,  Raffaele Spagnoletti, Silvia Tavino

 

Raccontare l’Orlando Furioso è impossibile. Si ha sempre l’impressione di dimenticare qualcosa, qualcuno, un dettaglio che sembra di nessuna importanza ma che poi si rivela fondamentale alla comprensione. Allora ci si pone una sfida; piuttosto che raccontare l’opera, si raccontano le immagini che ci colpiscono: l’ossessione di Orlando per la bella Angelica che lo porterà alla pazzia; l’amore di Ruggiero e Bradamante ostacolato dalle illusione del mago Atlante; la meravigliosa isola della maga Alcina, dove atterra lo stesso Ruggiero in groppa all’ippogrifo per liberare Astolfo tramutato in mirto dalla perfida maga; lo stesso Astolfo che dovrà arrivare fin sulla luna per ritrovare il senno perduto di Orlando, racchiuso in una ampolla che ci è piaciuto immaginare come un bel fiasco di vino buono. La Giostra Furiosa nasce da questa sfida. Raccontare le immagini meravigliose e farlo sottolineando il tono parodico dell’opera, attingendo alla tradizione della commedia dell’arte, che negli anni della stesura del furioso vedeva il suo nascere in Italia per poi svilupparsi in tutta Europa. Nella costruzione della messa in scena ci siamo dati un tema: una giostra. Questo termine ci fa pensare da un lato ad un mondo fatto di duelli, di sfide tra paladini senza macchia, di Re e donzelle di turno; dall’altro alla giostra della nostra infanzia il Luna Park, con le giostre dei cavalli, la casa degli spiriti, il teatro dei burattini, l’ottovolante. Ci ricordiamo che entravamo in quel mondo, che sapevamo essere finto, con l’ansia di non sapere su quale giostra salire per prima. Entravamo ridendo e uscivamo stanchi e con dello zucchero filato. Come a certe feste a cui si va ridendo e si va via dopo il bicchiere della staffa, un bicchiere di vino. Quello buono.

Pasquale Napolitano e Luana Martucci

 
Link Accademy PDF Stampa E-mail

DSC_1943.jpg

 

 

Gli amanti del Sogno

tratto dal”Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare

regia e adattamento a cura di Andrea Baracco

‘Niente mi piace di più che vedere le cose capovolte.’ (Puck)

con 

Cacciamani Giulia nel ruolo di ELENA

Fusco Cristina nel ruolo di ERMIA

Guma Matteo nel ruolo di LISANDRO

Pelicciari Giulia nel ruolo di PUCK

Ricciolino Cosimo nel ruolo di DEMETRIO

Sechi Mario nel ruolo di OBERON


Note di Regia:
Quando Alessandro Preziosi mi ha proposto di curare il saggio di III anno della scuola di teatro da lui diretta ci siamo chiesti quale potesse essere l'interesse di un testo che ha avuto la luce circa 500 anni fa per giovani allievi attori, interrogandoci su come Shakespeare sia ovunque e per chiunque abbia l'ardire di trattarlo una prova enorme e a tratti spaventosa ma soprattutto una materia piena di possibilità, di distanze abnormi da colmare attraverso la recitazione, l'energia, le dinamiche. Quello che presentiamo con questo saggio è soltanto un breve frammento del Sogno di una notte di mezza estate ,uno dei testi più controversi e magmatici del grande drammaturgo inglese, frammento che fa riferimento esclusivamente alle vicende dei giovani amanti.

Sinossi: Il bosco, la notte, il chiaro di luna, l’estate, nella sua massima pienezza: quattro giovani corrono a perdifiato tra gli alberi cercandosi e perdendosi, ardentemente e follemente innamorati e poi improvvisamente sprezzanti, crudeli e melliflui, volubili e fedelissimi, seduttori e seduttrici, presi e abbandonati, soli, in coppia o in tre, alleati e rivali, fratelli e sorelle di sangue, esasperati ed esasperanti, voltafaccia e traditori, dolcissimi e senza cuore, commoventi e ridicoli.

In una sola notte estiva, calda e sensuale Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena diventano il ludibrio di Oberon, re degli elfi e del suo fedele servo Puck, che con incantesimi non sempre riusciti creano e sciolgono le coppie, le mischiano e le rivoltano, riuscendo infine a riportare l’ordine, l’equilibrio tra gli stremati amanti, che si risvegliano, pacificati e rasserenati, con la sensazione di essere stati protagonisti tutti di uno stesso strano sogno.

Andrea Baracco